mercoledì 4 marzo 2026

VITIGNO WILDBACHER

Il Wildbacher è un vitigno a bacca nera originario della Stiria, in Austria. E' presente anche in Veneto, in provincia di Treviso, dove in genere viene utilizzato in uvaggi, anche se alcuni produttori lo stanno vinificando in purezza. Il Wildbacher è un vitigno molto antico, alcuni riferimenti storici risalgono al XVI secolo e si ritiene che fosse coltivato in Stiria già all'epoca dei Celti. Questo vitigno attualmente in Stiria viene utilizzato per produrre un vino chiamato Schilcher. Non ha particolari esigenze di terreni, predilige terreni collinari caldi e ben arieggiati, in quanto teme il marciume, ha una produttività irregolare e una maturazione tardiva. Il grappolo è di piccole dimensioni, cilindrico, compatto, alato, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia pruinosa, consistente, di colore blu-nero. Il vino, se vinificato in purezza, ha un colore rosso rubino intenso, al naso fruttato con note di piccoli frutti rossi e more. Al palato è fresco, di medio corpo, adatto alla vinificazione in rosato, ma non a lunghi invecchiamenti.
 

venerdì 30 gennaio 2026

VITIGNO VIOGNIER

Il Viognier è un vitigno a bacca bianca della Francia, presente principalmente nella Valle del Rodano sia settentrionale che meridionale. E' coltivato in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, in Croazia dove è conosciuto col nome di Vugava o Bugava, in Australia e in California. Non si conoscono le sue origini, secondo una leggenda venne introdotto in Francia dall'imperatore romano Probo dalla Dalmazia. Con la fillossera il Viognier era quasi del tutto scomparso, col tempo, grazie alla perseveranza di alcuni viticoltori, è stato recuperato. Una analisi del 2004 sul suo DNA effettuata dall'Università della California ha evidenziato una vicinanza genetica con il vitigno piemontese Freisa. Con il passare del tempo il Viognier ha acquisito una sua importanza nella vinificazione sia in purezza che in assemblaggio, le sue uve danno vini di grande qualità. In Francia, infatti, viene prodotto il Condrieu, un vino molto rinomato, raro e costoso. Il Viognier è un vitigno vigoroso, preferisce climi caldi con terreni profondi e leggermente calcarei, è sensibile all'oidio, al marciume grigio, al vento, non teme la siccità. Il grappolo è medio-piccolo, tronco-conico, a volte alato, compatto, l'acino è piccolo, sferoidale, dalla buccia spessa di colore bianca-gialla, dal sapore che si avvicina al moscato. Il vino ha un colore giallo paglierino, aromatico, con note floreali di violetta, fruttate di albicocca, pesca e mango, ha una buona acidità e un retrogusto amarognolo, buona qualità e struttura. Ottimo come aperitivo, è un vino ideale con i piatti di mare, crostacei, carni bianche, asparagi e formaggi di capra, è consigliato anche per il sushi e il sashimi.
 

venerdì 9 maggio 2025

VITIGNO VELTLINER O GRUNER VELTLINER

Il Veltliner, noto in Austria e Germania come Gruner Veltliner, è il vitigno a bacca bianca principale dell'Austria. E' un vitigno molto antico, infatti le prime tracce risalgono al 1500 quando veniva coltivato a cavallo tra Austria e Italia e analizzando il suo nome notiamo che la parola Veltlin significa Valtellina, mentre la parola Grun in tedesco vuol dire Verde, quindi il nome di questo vitigno tradotto in italiano significa "Valtellinese Verde". Da alcune notizie storiche pare che il Veltliner sia nato da un incrocio tra il vitigno italiano Traminer e il St.Georgen, una varietà austriaca del Burgenland. La sua coltivazione è presente ormai in Germania, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e in Nuova Zelanda. In Italia la sua presenza si attesta esclusivamente in Trentino Alto Adige, nella Valle Isarco, in provincia di Bolzano, ma anche in Campania, Abruzzo e Lombardia. E' un vitigno che predilige terreni collinari con buona esposizione, ricchi di sedimenti, non gradisce la siccità ed è sensibile alla peronospora. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio-grande, sferoidale, con buccia consistente e pruinosa, di colore verde-giallo. E' un vitigno che secondo la maturazione delle sue uve può dare dei vini leggeri ma anche dei vini particolarmente importanti. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi marcatamente verdolini, con note floreali, fruttate e speziate, con note di agrumi, mela verde, note balsamiche, con una leggera aromaticità, buona acidità e alcolicità, sapido, ben strutturato, di corpo. Si abbina a piatti a base di pesce, carni bianche, piatti vegetariani, fritture.La temperatura di servizio consigliata è 10°-14°.
 

sabato 26 aprile 2025

VITIGNO UGNI BLANC

L'Ugni Blanc è un vitigno a bacca bianca, introdotto in Francia dall'Italia molto probabilmente all'epoca del trasferimento del Papa ad Avignone, quindi altro non è che il Trebbiano Toscano. Per ulteriori informazioni e chiarimenti su questo vitigno, vi rimando al seguente link:
 https://divitignoinvini.blogspot.com/2015/06/vitigno-trebbiano.html, pubblicato tempo fa.

sabato 19 aprile 2025

VITIGNO TEMPRANILLO

Il Tempranillo, conosciuto anche come Tempranilla in Argentina, Cencibel o Tinto Fino, è un vitigno a bacca nera più importante della Spagna, diffuso principalmente in La Rioja, Navarra e Ribera del Duero. E' presente anche in Portogallo, California, Argentina e Australia, mentre in Italia è presente in Toscana e Lazio. L'origine di questo vitigno ( per opportuna diceria ) si pensa che derivi dal vitigno siciliano Perricone, che nel periodo della dominazione della famiglia Borbone in Sicilia veniva coltivato dalla famiglia spagnola Vega. Dopo la cacciata dei Borboni dall'isola, la famiglia Vega fu costretta a ritornare in Spagna ripiantando lì questo vitigno. Detto questo è opportuno precisare che tra i due vitigni non vi è alcuna relazione genetica, pertanto questa derivazione potrebbe essere una diceria popolare. Altra annotazione da fare rispetto all'introduzione del vitigno Tempranillo in Spagna, è quella dovuta probabilmente ai monaci di Cluny in pellegrinaggio sul Cammino di Santiago di Compostella. Il Tempranillo è un vitigno alquanto precoce, predilige territori piuttosto freddi, temperati, ventilati, con una buona escursione termica notturna, con terreni sassosi e ricchi di minerali, rispetto a quei terreni dove la temperatura è elevata E' un vitigno con poca acidità, adatto per assemblaggi, non sempre vinificato in purezza, predisposto all'invecchiamento. Il grappolo è di grande dimensione, piramidale, alato, compatto, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa e spessa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino, con note floreali e fruttate, se invecchiato in botti di rovere assume note speziate di tabacco, cacao e note balsamiche ed erbe aromatiche, tannico, poca acidità, di medio corpo. Servire ad una temperatura consigliata di 18°-20°.

mercoledì 12 marzo 2025

VITIGNO TANNAT

Il Tannat è un vitigno a bacca nera originario dei Paesi Baschi, in una zona al confine tra Francia e Spagna. La zona, però, dove questo vitigno è più conosciuto e coltivato, è il comune di Madiran, sud-ovest della Francia, negli Alti Pirenei, in Occitania, con la sua denominazione AOC. Il nome di questo vitigno fa pensare subito ad una sua importante tannicità, che si riscontra nei vini. Oltre la Francia il Tannat è coltivato in Spagna, Sud Africa, negli Stati Uniti (California, Arizona, Texas), Australia, Argentina, Brasile, Perù e in Uruguay, dove è ritenuto il vitigno più importante. In Italia viene coltivato principalmente in Puglia.
Questo vitigno si adatta a diversi tipi di terreno e di clima con particolare preferenza a terreni con buona struttura e aree preferibilmente calde. Ha una buona produttività ed è sensibile alla botrite, agli acari e alle cicaline. Per la sua notevole tannicità si adatta bene per la produzione di vini da invecchiamento, spesso viene utilizzato in assemblaggio con altri vitigni per dare colore e struttura ai vini e si presta anche alla produzione di rosati. Il grappolo è di dimensioni medio-grosse, cilindrico, allungato, compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferoidale, con buccia di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino intenso tendente al granato, fruttato con note di lampone, mora e frutti di bosco, speziato, con un elevato livello di alcol e tannino, buona acidità, strutturato, di corpo. I vini prodotti in Uruguay, a differenza di quelli francesi, sono tendenzialmente più leggeri, meno tannici e più morbidi. L'abbinamento più idoneo di questo vino è con primi piatti strutturati, secondi di carni rosse, arrosti, brasati, salumi e formaggi stagionati, il tutto in ottica alla tipologia del vino. La temperatura di servizio consigliata è 18°-20°.
 

giovedì 27 febbraio 2025

VITIGNO SYRAH

Il Syrah o Shiraz è un vitigno a bacca nera internazionale, presente ormai quasi in tutto il mondo. Le sue origini sono oggetto di disputa tra gli addetti del settore, chi fa risalire la sua storia alla città Shiraz, in Iran, da cui il nome, chi sostiene invece che provenga dall'Egitto portato dai Romani nella città di Siracusa, chiamata Syracousal, da cui il nome. Alcune ricerche hanno scoperto delle affinità genetiche con il vitigno albanese Shesh e con i vitigni Lagrein e Teroldego del Trentino Alto Adige. Recenti analisi del DNA dello Syrah hanno stabilito che la sua origine potrebbe essere nata dal un incrocio spontaneo tra due vitigni francesi, il Mondeuse Blanc e il Dureza. La sua maggiore diffusione è in Francia nella Valle del Rodano, nella zona settentrionale del Hermitage e nella Cote Rotie, dove era coltivato già nel MedioEvo. Successivamente si è diffuso quasi il tutto il mondo, dalla Spagna alla Grecia, dalla California al Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia, Argentina e Cile. Il Italia è coltivato principalmente nella Sicilia e in Toscana, ma anche in Umbria, Puglia, Lazio, Piemonte e Abruzzo. Lo Syrah è un vitigno abbastanza robusto, ama terreni argillosi con buona presenza di scheletro, si adatta bene alle varie condizioni ambientali e climatiche, ha una buona e costante produzione, matura verso fine settembre. Il Syrah è un vitigno che si presta molto bene nelle varie zone di coltivazione ad essere vinificato sia in purezza che in assemblaggio ma anche in rosato. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, mediamente compatto, a volte alato, l'acino è medio-piccolo, ovoidale, con buccia molto pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino intenso che con l'invecchiamento tende al granato, il profumo è intenso, floreale, fruttato con note di ciliegia, frutti di bosco, ribes, lampone, violetta e speziato di pepe nero, con l'invecchiamento assume note di liquirizia, vaniglia, caffè, cacao. Al palato si presenta sapido, tannico, alcolico, con richiamo ai profumi olfattivi, persistente, strutturato, di corpo. L'abbinamento di questo vino con il cibo è variegato, dagli antipasti ai primi e secondi strutturati, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e salumi di ogni tipo. La temperatura di servizio consigliata è 18-20.
 

VITIGNO WILDBACHER

Il Wildbacher  è un vitigno a bacca nera originario della Stiria, in Austria. E' presente anche in Veneto, in provincia di Treviso, dove...