Il Syrah o Shiraz è un vitigno a bacca nera internazionale, presente ormai quasi in tutto il mondo. Le sue origini sono oggetto di disputa tra gli addetti del settore, chi fa risalire la sua storia alla città Shiraz, in Iran, da cui il nome, chi sostiene invece che provenga dall'Egitto portato dai Romani nella città di Siracusa, chiamata Syracousal, da cui il nome. Alcune ricerche hanno scoperto delle affinità genetiche con il vitigno albanese Shesh e con i vitigni Lagrein e Teroldego del Trentino Alto Adige. Recenti analisi del DNA dello Syrah hanno stabilito che la sua origine potrebbe essere nata dal un incrocio spontaneo tra due vitigni francesi, il Mondeuse Blanc e il Dureza. La sua maggiore diffusione è in Francia nella Valle del Rodano, nella zona settentrionale del Hermitage e nella Cote Rotie, dove era coltivato già nel MedioEvo. Successivamente si è diffuso quasi il tutto il mondo, dalla Spagna alla Grecia, dalla California al Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia, Argentina e Cile. Il Italia è coltivato principalmente nella Sicilia e in Toscana, ma anche in Umbria, Puglia, Lazio, Piemonte e Abruzzo. Lo Syrah è un vitigno abbastanza robusto, ama terreni argillosi con buona presenza di scheletro, si adatta bene alle varie condizioni ambientali e climatiche, ha una buona e costante produzione, matura verso fine settembre. Il Syrah è un vitigno che si presta molto bene nelle varie zone di coltivazione ad essere vinificato sia in purezza che in assemblaggio ma anche in rosato. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, mediamente compatto, a volte alato, l'acino è medio-piccolo, ovoidale, con buccia molto pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino intenso che con l'invecchiamento tende al granato, il profumo è intenso, floreale, fruttato con note di ciliegia, frutti di bosco, ribes, lampone, violetta e speziato di pepe nero, con l'invecchiamento assume note di liquirizia, vaniglia, caffè, cacao. Al palato si presenta sapido, tannico, alcolico, con richiamo ai profumi olfattivi, persistente, strutturato, di corpo. L'abbinamento di questo vino con il cibo è variegato, dagli antipasti ai primi e secondi strutturati, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e salumi di ogni tipo. La temperatura di servizio consigliata è 18-20.
giovedì 27 febbraio 2025
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