Il Riesling Italico, in tedesco detto Welschriesling, è un vitigno a bacca bianca dalle origini poche chiare, si pensa, secondo le ultime teorie, che sia nato in Francia nella regione Champagne per poi diffondersi in Germania e negli altri paesi dell'Europa Centrale, dalla Croazia alla Slovenia, dall'Ungheria alla Romania, dalla Serbia alla Slovacchia, dalla Repubblica Ceca all'Austria. Nei primi anni dello scorso secolo, durante la dominazione austroungarica delle regioni del Nord-Est, questa varietà sia stata introdotta in Italia ed oggi è diffuso in quasi tutte le regioni della penisola, principalmente in Friuli, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia nell'Oltrepò Pavese. Il Riesling Italico non ha nulla a che vedere col Riesling Renano, in quanto le differenze sia dal punto di vista ampelografico che da quello enologico sono notevoli. Questo vitigno predilige terreni collinari argillosi-calcarei, dal clima asciutto, ha una discreta produzione ed ha una buona resistenza ai freddi invernali e alle gelate primaverili. Il grappolo è di dimensioni medio-piccolo, cilindrico, alato, compatto, l'acino è medio, sferoidale, con buccia consistente, di colore verde-giallo. Adatto alla produzioni di vini spumanti e frizzanti, il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, con note fruttate di mela e albicocca, a volte con sentori di minerali, fresco, asciutto, con un retrogusto amarognolo, di medio corpo.
giovedì 17 ottobre 2024
giovedì 10 ottobre 2024
VITIGNO PORTOGHESE
Il Portoghese è un vitigno a bacca nera di origine un po' controversa ed è conosciuto anche col sinonimo di Mureto. Alcuni ampelografi dal nome sostengono che abbia origine in Portogallo, anche se al giorno d'oggi non vi è una sua coltivazione nella Penisola Iberica, altri ampelografi sostengono che la sua origine sia in Austria nella zona della Stiria. Col tempo questo vitigno si è diffuso in Germania, Francia, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania. In Italia è coltivato solo in Alto Adige nella Val d'Isarco e nella Val Venosta. Il Portoghese è un vitigno con una ottima produzione, ha una maturazione precoce, in passato veniva utilizzato anche come uva da tavola, predilige climi freddi ed è sensibile alle malattie. Il grappolo è di grande dimensione, alato, piramidale, compatto, l'acino è medio, ellittico, con buccia pruinosa, spessa e consistente, di colore blu-nero. Quasi mai vinificato in purezza, il vino ha un colore rosso rubino, con note fruttate e floreali, sapido, mediamente tannico, con buona alcolicità, mediamente fresco, di corpo medio.
giovedì 3 ottobre 2024
VITIGNO PINOT NERO
Il Pinot Nero, detto anche Pinot Noir o Blauburgunder in Alto Adige e nei paesi di lingua tedesca, è un vitigno a bacca nera della Francia, originario della Borgogna, dove è alla base dei più grandi vini rossi del mondo ed è presente anche nella regione Champagne, dove viene utilizzato con la vinificazione in bianco sia negli assemblaggi che in purezza. Capostipite della famiglia dei Pinot, il Pinot Nero è una varietà molto difficile da coltivare e da vinificare, in quanto è molto sensibile al terroir e richiede particolare attenzione sia in vigna che in cantina, per cui secondo la zona di produzione anche tra vigneti diversi si ottengono vini con sfumature organolettiche differenti. Il Pinot deve il suo nome alla rassomiglianza del frutto del pino, cioè una pigna, ed è una delle varietà più antiche esistenti, infatti in Francia viene coltivato da oltre 2000 anni. Col tempo questa varietà si è diffusa in tutto il mondo, è presente in Germania, Svizzera, Austria, Romania, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda. In Italia è presente ormai in quasi tutte le regioni, ma principalmente in Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Friuli, Toscana e Piemonte, dove viene utilizzato sia nella vinificazione in bianco che in rosso. Come detto, è un vitigno molto difficile da coltivare, pertanto esige terreni argillosi calcarei dal clima fresco e ben ventilato, è precoce, ha una discreta produzione ed è sensibile al marciume. Il grappolo è di piccole dimensioni, cilindrico, compatto, spesso alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale o ovale, con buccia pruinosa e consistente, di colore blu-nero. Il Pinot Nero vinificato in rosso ha un colore rosso rubino leggermente scarico, che con l'invecchiamento tende al granato, con note fruttate di frutti rossi e di bosco e note floreali di rosa, violetta e gelsomino, morbido, fresco con una buona venatura tannica, fine, elegante, di corpo. Il Pinot Nero vinificato in bianco è alla base per la produzione di vini spumante metodo classico, ha un colore giallo paglierino con buona acidità, mentre se il mosto ha un breve contatto con le bucce si ottengono vini spumanti rosati, profumati e freschi. L'abbinamento del Pinot Nero col cibo, secondo la sua vinificazione, può variare dall'aperitivo, da tutto pasto, a primi piatti leggeri che strutturati, da secondi di carne a quelli di pesce, da formaggi stagionati a quelli semi-stagionati, a salumi. La temperatura di servizio consigliata può variare, secondo la vinificazione, da 6°-8° a 16°-18°.
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