Il Pinot Nero, detto anche Pinot Noir o Blauburgunder in Alto Adige e nei paesi di lingua tedesca, è un vitigno a bacca nera della Francia, originario della Borgogna, dove è alla base dei più grandi vini rossi del mondo ed è presente anche nella regione Champagne, dove viene utilizzato con la vinificazione in bianco sia negli assemblaggi che in purezza. Capostipite della famiglia dei Pinot, il Pinot Nero è una varietà molto difficile da coltivare e da vinificare, in quanto è molto sensibile al terroir e richiede particolare attenzione sia in vigna che in cantina, per cui secondo la zona di produzione anche tra vigneti diversi si ottengono vini con sfumature organolettiche differenti. Il Pinot deve il suo nome alla rassomiglianza del frutto del pino, cioè una pigna, ed è una delle varietà più antiche esistenti, infatti in Francia viene coltivato da oltre 2000 anni. Col tempo questa varietà si è diffusa in tutto il mondo, è presente in Germania, Svizzera, Austria, Romania, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda. In Italia è presente ormai in quasi tutte le regioni, ma principalmente in Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Friuli, Toscana e Piemonte, dove viene utilizzato sia nella vinificazione in bianco che in rosso. Come detto, è un vitigno molto difficile da coltivare, pertanto esige terreni argillosi calcarei dal clima fresco e ben ventilato, è precoce, ha una discreta produzione ed è sensibile al marciume. Il grappolo è di piccole dimensioni, cilindrico, compatto, spesso alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale o ovale, con buccia pruinosa e consistente, di colore blu-nero. Il Pinot Nero vinificato in rosso ha un colore rosso rubino leggermente scarico, che con l'invecchiamento tende al granato, con note fruttate di frutti rossi e di bosco e note floreali di rosa, violetta e gelsomino, morbido, fresco con una buona venatura tannica, fine, elegante, di corpo. Il Pinot Nero vinificato in bianco è alla base per la produzione di vini spumante metodo classico, ha un colore giallo paglierino con buona acidità, mentre se il mosto ha un breve contatto con le bucce si ottengono vini spumanti rosati, profumati e freschi. L'abbinamento del Pinot Nero col cibo, secondo la sua vinificazione, può variare dall'aperitivo, da tutto pasto, a primi piatti leggeri che strutturati, da secondi di carne a quelli di pesce, da formaggi stagionati a quelli semi-stagionati, a salumi. La temperatura di servizio consigliata può variare, secondo la vinificazione, da 6°-8° a 16°-18°.
giovedì 3 ottobre 2024
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