giovedì 27 febbraio 2025

VITIGNO SYRAH

Il Syrah o Shiraz è un vitigno a bacca nera internazionale, presente ormai quasi in tutto il mondo. Le sue origini sono oggetto di disputa tra gli addetti del settore, chi fa risalire la sua storia alla città Shiraz, in Iran, da cui il nome, chi sostiene invece che provenga dall'Egitto portato dai Romani nella città di Siracusa, chiamata Syracousal, da cui il nome. Alcune ricerche hanno scoperto delle affinità genetiche con il vitigno albanese Shesh e con i vitigni Lagrein e Teroldego del Trentino Alto Adige. Recenti analisi del DNA dello Syrah hanno stabilito che la sua origine potrebbe essere nata dal un incrocio spontaneo tra due vitigni francesi, il Mondeuse Blanc e il Dureza. La sua maggiore diffusione è in Francia nella Valle del Rodano, nella zona settentrionale del Hermitage e nella Cote Rotie, dove era coltivato già nel MedioEvo. Successivamente si è diffuso quasi il tutto il mondo, dalla Spagna alla Grecia, dalla California al Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia, Argentina e Cile. Il Italia è coltivato principalmente nella Sicilia e in Toscana, ma anche in Umbria, Puglia, Lazio, Piemonte e Abruzzo. Lo Syrah è un vitigno abbastanza robusto, ama terreni argillosi con buona presenza di scheletro, si adatta bene alle varie condizioni ambientali e climatiche, ha una buona e costante produzione, matura verso fine settembre. Il Syrah è un vitigno che si presta molto bene nelle varie zone di coltivazione ad essere vinificato sia in purezza che in assemblaggio ma anche in rosato. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, mediamente compatto, a volte alato, l'acino è medio-piccolo, ovoidale, con buccia molto pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino intenso che con l'invecchiamento tende al granato, il profumo è intenso, floreale, fruttato con note di ciliegia, frutti di bosco, ribes, lampone, violetta e speziato di pepe nero, con l'invecchiamento assume note di liquirizia, vaniglia, caffè, cacao. Al palato si presenta sapido, tannico, alcolico, con richiamo ai profumi olfattivi, persistente, strutturato, di corpo. L'abbinamento di questo vino con il cibo è variegato, dagli antipasti ai primi e secondi strutturati, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e salumi di ogni tipo. La temperatura di servizio consigliata è 18-20.
 

mercoledì 19 febbraio 2025

VITIGNO SYLVANER

Il Sylvaner è un vitigno a bacca bianca di origine tedesca, coltivato in Germania nella Franconia, in Francia nell'Alsazia e in Svizzera, dove è conosciuto col nome di Johannisberg o Gros Rhin. In Italia viene coltivato quasi esclusivamente in Trentino Alto Adige, principalmente nella Valle Isarco. E' un'antica varietà già coltivata  nell'Europa Centrale dal XVII secolo e un recente studio del suo DNA ha rivelato di essere un incrocio tra la varietà Traminer e la varietà Hunnic Osterreichisch-Weiss. Il Sylvaner ha una discreta produzione, una buona resistenza alle gelate, un po' sensibile al marciume, ama climi freddi e ha in comune con il Riesling molte caratteristiche organolettiche. Nelle varie zone di produzione questa varietà assume caratteristiche organolettiche differenti, in Germania i vini sono leggeri con note vegetali, in Alsazia (Francia) assume aromi più speziati, corposi e intensi, mentre in Italia è l'acidità che la fa da padrona. Il grappolo è di piccole dimensioni, corto, cilindrico, a volte con 1 ala, compatto, l'acino è medio, sferoidale o ovoidale, con buccia spessa e pruinosa, di colore verde-gialla. Il vino ha un colore giallo paglierino con sfumature verdoline, con profumi fruttati di mela verde, pera, pesca, agrumi, floreali di fiori di campo e note minerali ed erbacee, sapido, fresco, buona alcolicità, acidità e persistenza, di medio corpo. Questo vino si abbina bene con antipasti, primi e secondi piatti di pesce, carni bianche, formaggi e salumi, ottimo anche come aperitivo, la temperatura di servizio consigliata è 10°-12°.
 

lunedì 10 febbraio 2025

VITIGNO SEMILLON

Il Semillon è un vitigno a bacca bianca della Francia, originario della zona di Bordeaux, coltivato soprattutto nella zona di Saint-Emilion, da cui deriverebbe il nome. Al di fuori della Francia il Semillon viene coltivato nell'Europa Orientale, in Israele, in Sud Africa, America del Nord, Cile, Argentina, Nuova Zelanda e in Australia. In Italia fu introdotto dalle truppe napoleoniche e successivamente si è sparso in diverse regioni del nord e del centro-sud, particolarmente in Toscana. Questo vitigno è molto importante nella zona di Bordeaux per la produzione di vini bianchi secchi con una capacità di invecchiamento di 15/20 anni e di vini dolci, quali i Sauternes, tra i più importanti vini passiti al mondo in blend con il Sauvignon Blanc e il Muscadelle. La sua caratteristica principale è la predisposizione all'attacco della cosidetta muffa nobile, cioè la Botrytis Cinerea, un fungo che con la sua azione permette una concentrazione medio-alta di zuccheri nell'uva. Predilige territori con una buona escursione termica tra il giorno e la notte, infatti gradisce giornate calde e ventilate e notti fresche. Ha una produzione quasi regolare e la sua maturazione avviene tra fine settembre e inizio di ottobre. Il grappolo è di dimensioni medie, conico, alato, compatto; l'acino è medio, sferoidale, con buccia spessa e pruinosa, di colore verde-gialla. Dalle sue uve si ottengono vini bianchi secchi, vini dolci da dessert e spumanti. Il vino ha un colore giallo paglierino con note fruttate e floreali di pesca, mela, melone, agrumi, fiori bianchi, miele, con un tenore zuccherino medio-alto, una bassa acidità, fresco, caldo, sapido, strutturato, di corpo. E' un vino che può essere abbinato a svariati piatti, prendendo in cosiderazione la sua vinificazione. Varia da antipasti di mare a primi e secondi piatti di pesce, carni bianche, salumi, formaggi erborinati, dolci in genere. La temperatura di servizio consigliata varia da 6° a 12°.
 

VITIGNO WILDBACHER

Il Wildbacher  è un vitigno a bacca nera originario della Stiria, in Austria. E' presente anche in Veneto, in provincia di Treviso, dove...