Il Pinot Meunier, anch'esso appartenente alla famiglia dei Pinot, è
un vitigno a bacca nera della Francia, coltivato principalmente in Champagne, conosciuto anche come Meunier o Schwarzriesling. Deve il suo nome Meunier, che significa mugnaio, al fatto che la foglia nella parte inferiore si presenta imbiancata come se fosse cosparsa di farina. Questa varietà è una mutazione del Pinot Nero e a differenza di quest'ultimo germoglia più tardi, evitando così di essere danneggiato dalle gelate primaverili, ma matura più in fretta ed ha un' acidità più elevata. La sua coltivazione è presente in Austria, Svizzera, Germania, Ungheria, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda. In Italia è diffuso principalmente nel Trentino Alto Adige, dove rientra nell'uvaggio dello spumante TRENTO DOC, e in Lombardia. Questo vitigno predilige terreni argillosi-calcarei, ha una ottima produzione, è sensibile alla botrite ed ha una discreta resistenza alle altre crittogame. Il grappolo è di dimensioni medio-piccolo, cilindrico, alato, molto compatto, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Vinificato quasi sempre in bianco per la base di spumanti, nella regione della Champagne viene assemblato al Pinot Nero e allo Chardonnay. Il vino, secondo la vinificazione, varia da un rosso rubino ad un giallo paglierino, con note fruttate di ciliegia e ribes e floreali, alcolico, acidulo, sapido, di corpo.
mercoledì 25 settembre 2024
domenica 22 settembre 2024
VITIGNO PINOT GRIGIO
Il Pinot Grigio o Pinot Gris è un vitigno a bacca grigia della Francia, originario probabilmente della Borgogna. E' una variante del Pinot Nero, da cui si distingue per il colore degli acini ed è conosciuto anche con i sinonimi di Rulander e Grauburgunder in Germania e nei paesi di lingua tedesca. Oltre che in Francia e in Germania questa varietà è diffusa in Slovenia, Svizzera, Ungheria, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, Sud Africa, Repubblica Ceca, Romania, Cile, Argentina. In Italia è diffusa principalmente in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, ma anche in altre diverse regioni tra cui Toscana e Lombardia. Questa qualità di uva, si dice, era quella preferita dall'imperatore CarloIV, che lo fece esportare in Ungheria grazie ai monaci cistercensi e per questo il vitigno prese il nome di Szurkebaràt che significa "monaco grigio". La coltivazione di questo vitigno è molto simile a quella del Pinot Bianco, quindi terreni calcarei dal clima fresco, maturazione precoce con alti livelli di zucchero. Il grappolo è di piccole dimensioni simile ad una pigna, cilindrico, compatto, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia pruinosa e sottile, di colore grigio-rosato. Vinificato sia in bianco che in rosso, il vino assume un colore che va dal giallo paglierino al rosa in certi casi al ramato, con note fruttate di mela verde, pera e a volte di sottobosco, floreali di fiori bianchi e sambuco, secco, sapido, fresco, di corpo. Ottimo come aperitivo, bene si abbina a primi e secondi di pesce, ostriche, pesce crudo, carni bianche, formaggi di media stagionatura, salumi. La temperatura di servizio consigliata è 10°-12°.
venerdì 6 settembre 2024
VITIGNO PINOT BIANCO
Il Pinot Bianco o Pinot Blanc (in francese) è un vitigno a bacca bianca della Francia, originario della Borgogna e altro non è che una variante genetica, come il Pinot Grigio, del Pinot Nero. Per molto tempo è stato oggetto di discussione degli ampelografi e spesso è stato confuso con lo Chardonnay, tanto che in Italia fino a pochi anni fa veniva indicato come Pinot-Chardonnay. Ormai è diffuso quasi in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Sud America, dall'Australia al Sud Africa, dall'Europa Occidentale all'Europa Orientale. In Italia è diffuso principalmente in Trentino Alto Adige, in Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana, ma anche in altre nostre regioni. Oggi la maggiore coltivazione di questa varietà in Francia è nella regione Alsazia, che confina con la Germania e la Svizzera, grazie alla sua resistenza al clima freddo. Il Pinot Bianco predilige terreni calcarei dal clima fresco, ha una produzione regolare e una maturazione precoce, ha una buona resistenza all'oidio e alla peronospora, meno al marciume. Il grappolo è di piccole dimensioni, cilindrico, compatto, spesso alato, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia sottile, di colore verde-giallo punteggiato. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini nella sua giovinezza, con note fruttate di mela, pera, agrumi e note floreali di biancospino, ha una buona alcolicità e una spiccata acidità, sapido, strutturato e di corpo, è una varietà che si adatta molto bene alla spumantizzazione. Ottimo come aperitivo, si abbina bene ad antipasti e primi piatti di pesce, crostacei, carni bianche e formaggi freschi, la temperatura di servizio consigliata è 10°-12°.
martedì 3 settembre 2024
VITIGNO PETIT VERDOT
Il Petit Verdot è un vitigno a bacca nera della Francia, originario della zona del Medoc, la più famosa di Bordeaux, e viene utilizzato in piccole quantità nella vinificazione del Bordeaux insieme al classico taglio bordolese dei vitigni Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Il nome deriva dal fatto che le sue bacche rimangono verdi per molto tempo prima della maturazione, per questo l'uva viene raccolta molto tardi. Il Petit Verdot è diffuso in Spagna, Canada, Stati Uniti (California), Australia e Sud America. In Italia è diffuso in diverse regioni, però trova la coltivazione ideale in Toscana e nel Lazio. E' un vitigno che ha una maturazione tardiva, la vendemmia avviene entro la metà di ottobre, predilige un clima caldo, ben soleggiato e ventilato, con scarse precipitazioni durante la fase vegetativa e resiste bene al marciume. Il grappolo è di medie dimensioni, conico o piramidale, compatto, spesso alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Vinificato di regola in assemblaggio, il vino, in purezza, ha un colore rosso rubino con intensi profumi di frutti rossi, di ciliegia, floreali e speziati, con una buona acidità e un tannino marcato, morbido e vellutato, adatto per l'invecchiamento, strutturato.
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