Il Marsanne è un vitigno a bacca bianca della Francia, originario della Regione del Rodano Settentrionale. Viene quasi sempre assemblato con l'altro vitigno francese Roussanne, col quale spesso viene confuso. Il nome deriverebbe dal comune francese di Marsanne, situato nella Regione del Rodano Settentrionale. Il Marsanne, diffuso ormai in varie parti del mondo vitivinicolo, viene coltivato in Svizzera, dove è conosciuto come Hermitage o Hermitage Blanc, in Spagna, dove è conosciuto come Marsana, negli Stati Uniti, in Canada, in Nuova Zelanda e in Australia. In Italia fu introdotto molto probabilmente dalle Truppe Napoleoniche ed è coltivato in Toscana e Emilia Romagna. E' una varietà che predilige terreni collinari con clima mite e fresco, mentre non gradisce le temperature calde e troppo fredde, perchè il vino potrebbe risultare con poca acidità e con una qualità insipida e neutra, la sua produttività varia da regolare ad elevata. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, spargolo, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con note fruttate, floreali e agrumate, che con la maturazione e l'invecchiamento assumono note di miele e frutta secca, ha un buon tenore alcolico, sapido, fresco, di buon corpo.
venerdì 31 maggio 2024
domenica 26 maggio 2024
VITIGNO MALBECH
Il Malbech è un vitigno a bacca nera della Francia, originario del Medoc, zona del Bordolese, dove è conosciuto anche come Cot. La sua coltivazione si è diffusa in varie parti del mondo, in Argentina (oggi è la varietà a bacca nera più coltivata ), in Cile, in Messico, in Brasile, in Canada, in Sud Africa, in Nuova Zelanda, in Australia. In Italia il Malbech è diffuso principalmente in Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche in Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. E' una varietà che ha una discreta produttività, predilige terreni calcarei e argillosi con climi secchi e asciutti, mentre con climi umidi è sensibile all'oidio, alla peronospora e alle gelate. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, compatto, alato, l'acino è medio o grosso, sferoidale, con buccia pruinosa, consistente, di colore blu-nero. Può essere vinificato in assemblaggio con Cabernet, Merlot o Gamay, mentre in purezza il vino risente molto delle condizioni pedoclimatiche della zona di coltivazione. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, fruttato con note di frutti di bosco, mora, ciliegia, ribes, caldo, sapido, con un tannino delicato e lieve acidità, di buona persistenza e corpo. E' perfetto per accompagnare tutto il pasto, con primi e secondi piatti strutturati, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 18°-20°.
giovedì 23 maggio 2024
VITIGNO KERNER
Il Kerner è un vitigno aromatico a bacca bianca originario della Germania, coltivato anche in Austria, Svizzera e Italia, specificatamente in Trentino Alto Adige. E' stato creato nel 1929 da August Herold in Germania, incrociando il vitigno Trollinger (in Italia chiamato Schiava Grossa) e il vitigno Riesling Renano, per resistere ai climi freddi e alle difficili condizioni climatiche della Germania. Il nome deriva dal medico e poeta tedesco Justinus Kerner, noto per aver scritto poesie sul vino, in onore del quale è stato dedicato questo vitigno. Il Kerner è una varietà che non ha problemi di suolo, viene coltivato generalmente sui pendii ben soleggiati fino ad una altitudine di 800/900 metri. Ha una buona vigoria, germoglia tardi e quindi è meno soggetto alle gelate primaverili, non ha particolare sensibilità alle malattie e ai parassiti, la maturazione è ai primi di ottobre. Grazie alla spiccata acidità la sua uva è adatta alla spumantizzazione prevalentemente col Metodo Charmat ma anche col Metodo Classico. Il grappolo è di medie-piccole dimensioni, corto, conico, alato, abbastanza compatto, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia sottile, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino a volte con riflessi dorati, fruttato con note di mela, pompelmo, aromatico con accenno di moscato, speziato, con spiccata acidità, di buon corpo. Ottimo come aperitivo, ideale per primi e secondi piatti di pesce, la temperatura di servizio consigliata è 10°-12°.
domenica 19 maggio 2024
VITIGNO GRENACHE
Il Grenache, chiamato così in francese, è un vitigno a bacca nera, la cui origine, si pensava, fosse spagnola, dove è chiamato Garnacha. Recenti studi e i ritrovamenti di resti di vinaccioli risalenti a 3000 anni fa hanno evidenziato che questa varietà è un'autoctona italiana, specificatamente della Sardegna, dove è chiamato Cannonau. Altri sinonimi con cui è conosciuto in Italia sono Guarnaccia, Alicante, Tai Rosso, Gamay del Trasimeno o Gamay Perugino. La sua coltivazione, oltre che in Italia, Spagna e Francia, si è diffusa in Portogallo, in Grecia, in Sud Africa, in Messico, in Cile, in Australia e negli Stati Uniti, specificatamente in California. Esistono due mutazioni di questa varietà che vengono utilizzati spesso in assemblaggio per la creazione di vini dolci, cioè Grenache Gris e Grenache Blanc, dove danno vita al famoso Banyuls Grand Cru nella Regione Francese del Languedoc-Roussillon ai confini della Spagna sulle pendici dei Pirenei. Il Grenache è un vitigno vigoroso, resistente al vento, alla siccità, alle avversità atmosferiche, sensibile alla peronospora. La maturazione è tardiva e l'allevamento spesso è ad alberello o a cordone speronato, predilige terreni ghiaiosi, ciottolosi e caldi. Il grappolo è di media dimensione, tronco-conico, compatto, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia consistente e pruinosa, di colore blu-nero. Adatto all'invecchiamento, produce vini dal rosso, al rosato, a vini dolci. Il vino ha un colore rosso rubino più o meno intenso, fruttato di prugna e frutta scura, speziato, molto ricco di contenuto alcolico, con bassa acidità, poco tannico, con buona struttura, spesso viene assemblato col Syrah o il Mourvedre.
giovedì 16 maggio 2024
VITIGNO GAMAY
Il Gamay, il nome completo è Gamay Noir a Jus Blanc, è un vitigno a bacca nera della Francia, originario della Borgogna. In Italia è presente in Piemonte, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna e in Umbria, dove non va confuso con il Gamay coltivato sul Lago Trasimeno, che appartiene alla famiglia Guarnaccia o Grenache. Di recente la sua coltivazione si è diffusa in Svizzera, Bulgaria, Romania, Ungheria, Israele, Russia, Slovenia, Canada, Stati Uniti, Sud Africa e Brasile. Il Gamay è la principale varietà piantata a Nord di Lione, nel Beaujolais, in Francia, dove da' vita al famoso Beaujolais Nouveau. E' un vitigno molto antico, la sua diffusione in Borgogna risale al Medioevo, predilige terreni granitici e scintosi, ma non disdegna terrni calcarei. L'allevamento è ad alberello, germoglia precocemente come anche la maturazione, è sensibile alle gelate primaverili. Il Gamay è un vitigno molto produttivo, il grappolo è di dimensione medio-piccolo, cilindrico o conico, compatto, spesso alato, l'acino è medio-piccolo, ellissoidale, con buccia pruinosa, di colre blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, con profumi fruttati, floreali, di frutti di bosco, ciliegia, mora, viola, ha una elevata acidità e buon livello alcolico, di medio corpo, non è adatto all'invecchiamento.
martedì 14 maggio 2024
VITIGNO CARIGNAN
Il Carignan è un vitigno a bacca nera della Spagna, originario dell'Aragona, dove è conosciuto col nome di Carinena. E' diffuso in varie zone del mondo vinicolo, dalla Spagna, alla Francia, alla Croazia, a Malta, Cipro, Israele, Turchia, Tunisia, Marocco, Sud Africa, Stati Uniti, Messico, Urugay, Cile, Argentina, Australia, Cina, dove assume diversi sinonimi. In Italia è diffuso in Sardegna dove è conosciuto col nome di Carignano o Bovale Grande. Di questa varietà esistono due mutazioni, il Carignan Blanc a bacca bianca e il Carignan Gris a bacca rosa. La coltivazione del Carignan è ad alberello, ha una maturazione tardiva, preferisce zone calde, ha una elevata produttività, è sensibile alla peronospora, all'oidio, al marciume ed è soggetto all'attacco di parassiti. Il grappolo è di medie dimensioni, conico o piramidale, compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia molto pruinosa, di colore blu-nero. Se vinificato in purezza il Carignan non da' vini di qualità, pertanto è preferito assemblarlo spesso con Syrah e Grenache, apportando colore . Il vino ha un colore rosso rubino intenso con profumo fruttato ed erbaceo, ha una elevata acidità e tannicità, con un buon apporto di alcolicità, di buon corpo.
venerdì 10 maggio 2024
VITIGNO CINSAULT
Il Cinsault, detto anche Cinsaut, è un vitigno a bacca nera della Francia , originario della Valle del Rodano, diffuso in varie parti del mondo vinicolo assumendo diversi sinonimi e utilizzato anche come uva da tavola. In Italia è conosciuto col nome di Ottavianello, vitigno della Puglia, in Algeria col nome di Chainette, in Sud Africa col nome di Hermitage, che incrociato col Pinot Nero da' vita al famoso Pinotage. E' diffuso, inoltre, in Marocco, in Australia, in Cile, in Libano, dove concorre all'assemblaggio dello Chateau Musar, e negli Stati Uniti. In Francia, di regola, il Cinsault è utilizzato in assemblaggio con il Grenache, il Syrah, il Carignan e il Mourvedre, e rientra nella composizione del famoso Chateauneuf du Pape. E' un vitigno dall'abbondante produzione, molto resistente alla siccità, la sua uva viene utilizzata anche come uva da tavola. Il grappolo è di grande dimensione, cilindrico-piramidale, alato, l'acino è grande, sferoidale, con buccia spessa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino dal profumo fruttato, fresco, poco alcolico e poco tannico, leggero di corpo. Il Cinsault viene utilizzato anche per la produzione di vini rosati.
mercoledì 8 maggio 2024
VITIGNO CHENIN BLANC
Lo Chenin Blanc è un vitigno a bacca bianca della Francia, originario della Valle della Loira, conosciuto anche col nome di Pineau de la Loire. Al di fuori della Francia e quindi Europa, questa varietà viene coltivata in varie zone vinicole del mondo, quali Stati Uniti, Canada, Argentina, Cile, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, che è la regione dove questa varietà è più diffusa ed è conosciuta anche col nome di Steen. In Italia la maggiore coltivazione di Chenin Blanc è in Sicilia. Lo Chenin Blanc è una varietà che si adatta a qualsiasi clima e terreno dal sabbioso, al calcareo all'argilloso, ha una fioritura precoce che lo rende sensibile alle gelate primaverili, ha una elevata produzione ed è sensibile all'oidio e alle muffe. Ma la caratteristica peculiare di questo vitigno è l'elevata acidità, che lo rende adatto alla vinificazione sia come vino fermo, che da passito e da spumante. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico-conico, compatto, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia fine di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, che nei vini passiti e muffati assume un colore giallo dorato. Il profumo è fruttato e floreale, spaziando, secondo la tipologia, dalla mela verde, al limone, miele, agrumi, pesca, albicocca,mela cotogna. Al gusto si presenta con un buon tenore alcolico, una elevata acidità, sapido, di buon corpo.
giovedì 2 maggio 2024
VITIGNO CHARDONNAY
Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca della Francia, originario della Borgogna, è la varietà a bacca bianca più diffusa al mondo. La sua coltivazione spazia dall'Europa all'Asia, dall'America del Nord a quella del Sud, dall'Australia alla Nuova Zelanda. E' indicato per la produzione di vini fermi, frizzanti, spumanti dal metodo classico, quali Champagne, Franciacorta, Trentodoc, Alta Langa, e adatto per l'invecchiamento, in Italia fino alla fine degli anni settanta del secolo scorso era confuso col Pinot Bianco, oggi è diffuso in tutte le Regioni ed è conosciuto anche con sinonimo di Pinot Chardonnay e Pinot Giallo in Trentino. Sulla sua origine vi sono pareri contrastanti, alcuni studiosi lo vogliono originario dell'Illiria, antica regione della penisola balcanica, corrispondente oggi all'Albania, trapiantato dai monaci cistercensi dell'Abbazia di Pontigny in Borgogna e il nome Chardonnay deriva dall'omonimo paese del Màconnais in Borgogna, altri lo ritengono originario della zona di Gerusalemme e portato in Europa dai Crociati di ritorno dal Medio Oriente e il suo nome sia di origine ebraica. Recenti studi molecolari, però, hanno evidenziato che la sua origine sia dovuto all'incrocio spontaneo tra il Pinot Nero e il Gouais Blanc. Lo Chardonnay è una varietà con una produttività abbondante e costante, si adatta a qualsiasi tipo di terreno però predilige quelli ben drenati calcarei e argillosi, freschi e ventilati. E' sensibile alle gelate primaverili, alla botritis e all'oidio. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, alato, compatto, l'acino è medio, sferoidale, con buccia tenera, di colore giallo-dorato. L'uva dello Chardonnay è versatile, si adatta a qualsiasi tipo di vinificazione, dal vino tranquillo allo spumante, dalla purezza all'assemblaggio, dall'utilizzo dell'acciaio a quello del legno. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini per i vini più giovani vinificati in acciaio, mentre assume il colore giallo dorato intenso per i vini più invecchiati e affinati in legno. I profumi spaziano dal floreale al fruttato con note di fiori bianchi, mela, pesca, pera, ananas e banana, al minerale, se il vino viene affinato in legno, assume note di vaniglia e tostate. Al gusto si presenta con una buona alcolicità e acidità, sapido, armonico, delicato. Ottimo come aperitivo, si abbina a piatti di pesce, crostacei, formaggi semi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 10°-12°.
mercoledì 1 maggio 2024
VITIGNO CARMENERE
Il Carmenère è un vitigno a bacca nera della Francia, originario della zona di Bordeaux, precisamente della regione del Medoc. La sua origine deriva dalla "Vitis Biturica" proveniente dall'Albania e portata in Francia dai Romani. Da questa "vitis biturica" originaria sembra derivino i vitigni della zona di Bordeaux, cioè Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Malbec. Con l'arrivo della fillossera in Europa, la coltivazione del Carmenère in Francia fu del tutto abbandonata, anche per via della sua tardiva maturazione, rispetto agli altri vitigni della zona, oggi è raramente coltivato in Francia. Il paese di maggiore coltivazione oggi di questo vitigno è il Cile, dove la fillossera non è mai arrivata. Successivamente la sua coltivazione si è diffusa in Argentina, in Perù, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda. In Italia, conosciuto anche col sinonimo di Cabernet Italico o Cabernet Nostrano, si è diffuso principalmente in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, dove in passato è stato confuso col Cabernet Franc, in Lombardia, Trentino Alto Adige e in Toscana. Il Carmenère è una varietà che morfologicamente assomiglia molto al Merlot, si differenzia solo dalla colorazione delle foglie giovanili, nel Merlot sono verdi mentre nel Carmenère sono rossicce. Questo vitigno si differenzia dal Merlot anche per la sua maturazione tardiva, che avviene a fine settembre o inizio di ottobre. Il grappolo è di medie dimensioni, è soggetto ad acinellatura, cilindrico-conico, alato, mediamente spargolo, l'acino è medio, sferoidale, con buccia molto pruinosa, spessa e consistente, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, fruttato, floreale, erbaceo, speziato, caldo, tannico, corposo, adatto all'invecchiamento. Si abbina a primi piatti elaborati, secondi di carne, formaggi stagionati, la temperatuta di servizio consigliata è 18°-20°.
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